Morfologia:

Il Sacro di Birmania è un gatto dallo sguardo ammaliante e dolcissimo, tranquillo, sereno, equilibrato e particolarmente affettuoso.
Adora la compagnia del padrone ed è un compagno fedele e inseparabile per tutta la sua vita
E' di grande compagnia per le persone anziane ed essendo un grande giocherellone è particolarmente ai bambini
Non è per nulla aggressivo, non ama litigi o risse e difficilmente estrae gli artigli Tuttavia possiede una spiccata personalità, ed è molto abitudinario.
E' incredibilmente intelligente e se si ha pazienza è possibile addestrarlo (riporto di piccoli oggetti, rispondere a un richiamo, stare sulla spalla, l'uso del guinzaglio)
Il Sacro di Birmania è un gatto dall'indole curiosa. Ogni mobile, armadio, scatola, sacchetto ecc. rappresenta territorio di conquista, l'importante è non farsi stregare dal suo sguardo profondo e insegnargli cosa può o non può fare, perché è un gatto ubbidiente e attento, e se educato con amore e affetto sarà un compagno di vita insuperabile.
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Le origini del gatto Sacro di Birmania si perdono nella leggenda. Si narra che questa razza vivesse nei monasteri birmani insieme a monaci. La Leggenda del Gatto Sacro di Birmania è ambientata molti secoli fa, presso il tempio di Lao-Tsun, dove viveva un vecchio Lama di nome Kittah Mun-Ha. Il tempio era custodito da 100 gatti bianchi con gli occhi gialli, dal pelo setoso, che avevano il compito di vegliare sulla statua dorata con gli occhi blu come zaffiri, della dea TsunKyan-kse, che presideva alla reincarnazione delle anime. Il monaco capo Mun-Ha spesso s'inginocchiava in meditazione davanti alla dea e accanto a lui sedeva sempre il suo fedele compagno, un bellissimo gatto del tempio chiamato Sinh. Mentre il monaco meditava, Sinh guardava costantemente i begli occhi color zaffiro della dea dorata. Una notte allo spuntare della luna, mentre Mun-ha era in contatto spirituale con la sacra dea dei predoni fecero irruzione del Tempio. Era così profonda la sua devozione, che non sentì alcun dolore quando morì. Al momento della morte del suo padrone, Sinh appoggiò le zampe sugli abiti del monaco e fissò la dea dorata. Immediatamente ebbe luogo una stupefacente, trasformazione. La bianca pelliccia del gatto sembrò mescolarsi ad una dorata incandescenza, la stessa della Dea e i suoi occhi divenenro del blu profondo dello zaffiro. Il suo muso, le orecchie, le zampe e la coda divennero del vellutato colore marrone della terra ricca mentre i suoi quattro piedini che poggiavano delicatamente sul padrone rimasero di un bianco perfetto in segno di purezza. Il gatto sacro inoltre trasmise ai monaci superstiti un'energia soprannaturale che permise loro di sconfiggere i saccheggiatori, preservando il tempio dalla profanazione. La mattina seguente anche i rimanenti 99 gatti bianchi del tempio subirono la stessa trasformazione di Sinh, e poichè riflettevano sul loro mantello la dorata tonalità di cento aurore brillanti, il tempio si illuminò a giorno. La leggenda dice poi, che l'anima del Monaco trasmigrata del corpo del gatto, sarebbe potuta salire al cielo solo dopo la morte del gatto stesso. Sinh, allora, vinto dal dolore per la perdita del suo padrone, rifiutò il cibo e sette giorni più tardi morì. Con il suo nobile gesto il gatto liberò l'anima del suo Maestro che fu libera di raggiungere il Nirvana. Fu solo allora che i monaci del tempio si riunirono per decidere la successione del venerabile Mun-Ha. Il mito vuole che i 99 gatti Sacri del tempio si accalcarono intorno al più giovane dei monaci, guardandolo intensamente; nacque così la leggenda secondo cui la dea TsunKyan-kse si servisse dei gatti Sacri per designare il nuovo Lama. Come in tutte le leggende anche in quella del Gatto Sacro di Birmania vi è sicuramente un po' di verità. E guardando negli occhi un Sacro di Birmania si può capire quanto siano speciali questi gatti anche secoli dopo. C'è sempre un pizzico di misticismo in loro!
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Secondo alcune testimonianze ( che avvalorano l'ipotesi delle origini sacre del gatto) intorno agli anni Venti, in un frangente simile a quello riportato dalla leggenda, l'esploratore francesce Auguste Pavie ed il maggiore inglese Gordon Russell ebbero occasione di aiutare i monaci Kittahs, difendendoli strenuamente dagli attacchi dei predoni e aiutandoli a fuggire in Tibet. In segno di riconoscimento i monaci inviarono in Francia due dei rarissimi e preziosissimi gatti Birmani da loro stessi allevati e ritenuti Sacri. Sfortunatamente uno di questi, il maschio, di nome Madalpour, morì durante il viaggio, mentre la femmina, Sita partita dal tempio già gravida partorì a Nizza la sua cucciolata, proprio una femmina di questa cucciolata, Poupée avrebbe dato vita alla nuova razza nel continete europeo. Infatti fu proprio una femmina di nome Poupèe de Madalpour il primo gatto birmano a partecipare ad un'esposizione internazionale nel 1926. Secondo altri invecela prima coppia di birmani non sarebbe stata quella di Pavie e Roussell bensì sarebbe stato il famoso magnate americano della finanza, Cornelius Vanderbilt ad acquistarli a peso d'oro da un servo infedele che aveva sottratto i due preziosi felini dal tempio Lao-Tsun. Un'altra ipotesi, anche se meno affascinante, ritiene che i birmani non siano neppure di origine asiatica ma siano nati in Francia in seguito ad accurate selezioni ed incroci tra il siamese e altri gatti a pelo lungo come il persiano. Da questo incrocio avrebbero avuto origine gatti dal pelo semilungo, guantati e con le estremità scure. Dopo l'ultima guerra mondiale, la razza rischiò l'estinzione: in tutto il mondo rimasero solo due coppie e da queste si iniziò a lavorare per ottenere il riconoscimento ufficiale. Negli anni Cinquanta il birmano venne battezzato Sacro di Birmania per distinguerlo ed evitare qualsiasi confusione con il Burmese che in lingua inglese significa appunto " birmano". La razza è stata ufficialmente riconosciuta in Francia nel 1925, in Gran Bretagna nel 1966, e nel 1967 negli Stati Uniti.
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Colori dei genitori :

Colore visibile I colori che porta Tabby Genotipo
Padre:
Tabby
Chocolate
Diluto
Tabby omozigote
Madre:
Tabby
Tortie
Chocolate
Diluto
Tabby omozigote


Possibili colori dei cuccioli:
M. Fem. M. Fem.
Seal Point Seal Tabby Point
Blue Point Blue Tabby Point
Chocolate Point Chocolate Tabby Point
Lilac Point Lilac Tabby Point
Red Point Red Tabby Point
Cream Point Cream Tabby Point
Seal-Tortie Point Seal-Tortie Tabby Point
Blue-Cream Point Blue-Cream Tabby Point
Chocolate-Tortie Point Chocolate-Tortie Tabby Point
Lilac-Cream Point Lilac-Cream Tabby Point